Espressioni di voto

Giunti al termine della discussione relativa ad uno specifico punto all’ordine del giorno, è necessario esprimere il proprio voto. L’espressione di voto deve seguire le seguenti regole generali:

  • Appello nominale: non è ammessa una votazione segreta, anche perché ciascun voto deve essere riportato, insieme al peso millesimale, nel verbale d’assemblea;
  • Voto palese: sono validi soltanto i voti che esprimano approvazione o rigetto della proposta. I voti degli astenuti, pur se segnati come tali, sono da considerarsi di rigetto; non sono ammessi voti da parte di condòmini assenti, né per telefono né tantomeno per e-mail;
  • Votazione distinta per ODG: le delibere e quindi le singole votazioni, devono essere espresse per ciascun punto all’ordine del giorno; non è valida una votazione generica che includa due o tutti i punti in discussione.

Per il conteggio dei voti e la verifica del raggiungimento del quorum è indispensabile tenere presente che:

  1. Perché una delibera possa ritenersi approvata, i voti favorevoli DEVONO in ogni caso superare quelli contrari, anche se sono stati raggiunti i corretti quorum deliberativi;
  2. Perché una delibera possa ritenersi approvata, è necessario che entrambi i quorum deliberativi siano raggiunti contemporaneamente: il numero di coloro che hanno votato a favore e il relativo peso millesimale;
  3. Perché una delibera possa ritenersi approvata, si devono raggiungere entrambi i quorum previsti di volta in volta dal tipo di delibera su cui si sta votando.

Per quanto riguarda le assemblee di supercondominio in cui sono chiamati al voto i rappresentanti dei singoli condomini, è importante tenere presente che nel computo dei voti ciascun rappresentante porta con sé il “peso” del condominio da lui rappresentato, sia in termini di numero dei condòmini che di entità millesimale complessiva.

Il contemporaneo raggiungimento dei quorum deliberativi rappresentato dal numero dei partecipanti all’assemblea e dal loro peso millesimale, è stata un scelta molto ragionata dal parte del legislatore. Entrambi i valori garantiscono infatti la scelta più condivisa possibile. Un quorum calcolato esclusivamente sul numero dei presenti avrebbe potuto mettere in minoranza un singolo condòmino che possiede un elevato numero di millesimi che, nel caso di un quorum calcolato solo sul valore millesimale, avrebbe invece potuto imporre la propria volontà. Le deliberazioni dell’assemblea devono necessariamente contemperare la volontà della maggioranza, ed il sistema di voto assembleare garantisce il raggiungimento del più alto grado di democrazia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *